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Oggi vi regalo la nostra ricetta per fare uno squisito risotto ai fiori di Tarassaco.

Io amo questo fiore, un po’ perché rappresenta la primavera quassù nelle valli trentine e poi perché con questa pianta ci posso fare davvero moltissime cose: le foglie sono ottime in insalata, la radice ha delle proprietà depurative, il fiore mi regala una confettura simile al miele e perfetta anche per gli amici veg, con i fiori preparo anche una pomata gialla e profumata molto utile per fare dei massaggi contro i dolori articolari e muscolari.  Quando poi il fiore diventa soffione è sempre bello esprimere mille o più desideri con la speranza che il vento li porti a conoscenza del cielo e che si realizzino! Sul Blog trovate anche le ricette dello sciroppo di fiori di tarassaco e di una delicata e profumata pomata per i dolori, eccovi il link:

Il Tarassaco viene chiamato anche cicoria selvatica o dente di leone, il tarassaco è un’erba amarognola conosciuta soprattutto per le sue proprietà diuretiche: aiuta infatti ad eliminare i depositi di tossine dai reni e dalle vie urinarie. Oltre ad avere un apporto calorico molto basso, le sue proprietà diuretiche permettono di eliminare fino al 4 % di grassi. Perciò abusiamo tutti di Tarassaco a primavera!!

 

 

Eccovi qui la nostra ricetta.

INGREDIENTI PER 4 PORZIONI di risotto ai fiori di tarassaco

 

Il Risotto ai Fiori di Tarassaco

 

 

  • 360 griso per risotti, a noi piace tanto la varietà Carnaroli
  • 20 fiori di tarassaco, più qualche bocciolo chiuso
  • 2 bicchieri di vino bianco profumato
  • 1 lbrodo di verdura
  • 100 gr di Burro di malga
  • sale
  • pepe
  • Trentigrana

 

Lavare ed asciugare delicatamente i fiori di tarassaco e, con un piccolo coltello, separare i petali dal calice. Lavare anche qualche bocciolo chiuso.

In una casseruola dai bordi alti riscaldare il riso e procedere con la tostatura a fiamma vivace per almeno 2/3 min. Non appena i chicchi diventeranno traslucidi unire un bicchiere di vino, noi usiamo il Johaniter della Cantina el Zermia , un vitigno a bacca bianca resistente alle principali malattie fungine che non necessita di nessun tipo di trattamento fitosanitario, quindi un bianco in purezza come natura crea a impatto zero.

Lasciar evaporare e proseguire la cottura aggiungendo dei mestoli  di brodo,continuare la cottura mescolando frequentemente ed unendo un mestolo di brodo bollente alla volta solo quando il precedente sarà completamente assorbito. A circa metà cottura unire alcuni i petali dei fiori di tarassaco e i boccioli.

 

A cottura ultimata, lontano dal fuoco, mantecare il risotto con un bel pezzo di burro di malga e , due manciate di Grana Trentino, se serve aggiustate il sapore con sale e pepe .

Servire caldo e abbellite il piatto con qualche fiorellino e petalo di questo bel fiori giallo!

 

Buona Appetito e se passate in Val di Sole a primavera fermatevi qui al Solasna per gustarvi questo e altri piatti della tradizione!!